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GLOSSARIO MOTO

GLOSSARIO MOTO

AERODINAMICA:
Con il termine “aerodinamica” si intende il comportamento della vettura nei confronti delle correnti di aria che la circondano durante il moto. Immaginiamo che la vettura sia un oggetto che si muove all’interno di un fluido: la sua forma, in particolare la sua sezione massima, e le sue eventuali appendici (specchietti, maniglie, spoiler etc.) creano una resistenza meccanica all’avanzamento dell’oggetto stesso. Tale resistenza influenza sia i consumi che le prestazioni, oltre a modificare le reazioni dinamiche del mezzo alle alte velocità. La riduzione del coefficiente di resistenza aerodinamica “Cx” riduce conseguentemente lo sforzo necessario a vincere l’attrito con l’aria, eliminando così perdite di potenza con ovvi benefici per il consumo e le prestazioni velocistiche.


ALBERO A CAMME:

Elemento fondamentale nei moderni motori a quattro tempi, l’albero a camme comanda il movimento delle valvole grazie a degli eccentrici (le camme appunto). La sua velocità di rotazione è dimezzata rispetto a quella dell’albero a gomiti, cui è collegato per mezzo di catene, ingranaggi o cinghie dentate. L’albero a camme può essere posizionato nel basamento del motore, il moto alle valvole viene trasmesso da aste e bilanceri, ma nei motori attuali solitamente trova posto nella testata e comanda direttamente il movimento delle valvole stesse agendo su punterie o bilanceri. Come facilmente intuibile la superficie delle camme deve avere un’elevata durezza superficiale (è soggetta a strisciamento) e durante il suo moto l’albero necessita di un’adeguata lubrificazione.


ALBERO A GOMITI:

Comunemente detto anche “albero motore” l’albero a gomiti è un asse sagomato che trasmette il moto alternato dei pistoni al volano per mezzo di un meccanismo biella-manovella. In parole semplici l’albero motore trasforma un moto alternato, non utilizzabile direttamente, nel moto rotatorio che tutti conosciamo essendo il più “visibile” quando si apre il cofano di un’auto.
La forma dell’albero a gomiti dipende dall’architettura del propulsore considerato ed anche in questo caso i perni coinvolti nel movimento esigono una accurata lubrificazione.


ALBERO DI TRASMISSIONE:

L’albero di trasmissione collega l’uscita del cambio al differenziale posteriore, nelle vetture dotate di motore anteriore e trazione posteriore. In alcuni casi, vista la sua lunghezza, viene suddiviso in 2 elementi collegati tra loro da giunti scanalati.
L’albero di trasmissione deve oltretutto compensare le variazioni di distanza tra gli elementi collegati causate dai movimenti delle sospensioni e tale compensazione viene garantita prorio dal giunto scanalato che per la sua costruzione consente degli spostamenti assiali.


ALESAGGIO:

E’ il diametro interno del cilindro su cui scorre il pistone e viene solitamente espresso in millimetri (mm).


AMMORTIZZATORI:

Sono i dispositivi che “smorzano” le oscillazioni impresse alle ruote dalle varie imperfezioni del manto stradale.
A grandi linee si può considerare un ammortizzatore come un cilidro entro cui scorre un pistone collegato ad un’asta.
L’interno del cilindro è completamente occupato da olio mentre sulla superficie del pistone sono ricavati dei fori di diametro opportuno. Lo scorrimento del pistone viene quindi “frenato” dall’azione del liquido, la cui viscosità rende difficoltoso
il passaggio tra le due camere create dal pistone nel cilindro.
All’esterno dell’ammortizzatore si trova una molla elicoidale che lavora in simbiosi con il sistema appena descritto.


ACQUAPLANING:

Un fenomeno molto pericoloso che si verifica quando si viaggia su di un fondo particolarmente bagnato.
Gli pneumatici, soprattutto se molto usurati, “galleggiano” letteralmente su di un velo sottile d’acqua poichè le solcature ricavate sul battistrada non riescono ad espellere il liquido. Di conseguenza non vi è più un collegamento diretto fra le ruote ed il suolo e gli pneumatici non riescono più a trasmettere le sollecitazioni (sterzata, frenata, accelerazione) imposte dal conducente. I consigli per prevenire tale sgradevole fenomeno sono principalmente due: controllare spesso lo stato d’usura del battistrada (basta inserire una moneta da un euro nella scolpitura, se la profondità non è almeno pari alla corona dorata la gomma è da sostituire) e diminuire la velocità in presenza di fondo bagnato, durante un forte acquazzone o un allagamento.


BIALBERO:

Termina che indica le distribuzioni comandate da una coppia di alberi, che azionano le valvole. Soluziuone adottata nei propulsori ad alte prestazioni o nei sofisticati gruppi termici moderni, garantendo un buon controllo dei movimenti valvola e soprattutto il raggiungimento di elevati regimi di rotazione.


BIELLA:

E’ il componente che collega il pistone all’albero a gomiti. Fa parte del manovellismo che trasforma il moto alternato del pistone nel moto rotatorio dell’albero motore.


BOXER, MOTORE:

Propulsore con i cilindri contrapposti, le cui bielle sono collegate a perni di manovella individuali. Offre come vantaggi il ridotto ingombro verticale (con i conseguenti benefici per il baricentro) e la buona bilanciatura. Per contro, spesso la sua lunghezza risulta maggiore dei motori tradizionali di pari cilindrata, così come l’ingombro orizzontale.


CAMERA DI COMBUSTIONE (O DI SCOPPIO):

Volume a disposizione dei gas di scarico quando il pistone si trova al PMS (Punto Morto Superiore). Solitamente si tratta di un vano ricavato interamente nella testata, anche se attualmente spesso parte di essa viene ricavata sul cielo del pistone.


CAMMA:

Dispositivo detto anche “eccentrico”, nei motori comanda il movimento oscillatorio delle valvole. La legge prestabilita del moto è legata al profilo della camma stessa.


CANDELA:

Componente che innesca l’accensione della miscela aria-benzina immessa nella camera di scoppio. La causa della detonazione è una scintilla che viene innescata tra i due elettrodi della candela, la quale è inserita in un foro della testata.


CARBURATORE:

Dispositivo che genera la miscela aria-benzina destinata ad alimentare il motore.Il flusso di miscela viene gestito da una valvola, gestita dal guidatore attraverso il pedale dell’acceleratore.


CILINDRO:

Organo entro il quale scorre il pistone. Il cilindro ne guida il moto rettilineo alternato, e crea con le fasce elastiche la giusta tnuta della camera di combustione. Semplificando si può considerarlo come l’involucro esterno di una siringa, all’interno del quale si muove lo stantuffo-pistone.


COMMON RAIL:

Sistema di iniezione adottato da molti propulsori turbodiesel moderni. Il carburante messo in pressione da una pompa centrifuga viene fatto passare in un condotto (”rail” o flauto) dove mantiene pressioni elevate, nell’ordine dei 1.800 bar.
Da qui verrà poi distribuito agli iniettori di ogni singolo cilindro: l’elevata pressione consente una combustione omogenea, visto che il carburante iniettato si polverizza in maniera ottimale.

DISTRIBUZIONE DESMODROMICA:
Solitamente il movimento di ritorno delle valvole viene comandato da molle, mentre quello di andata sfrutta la spinta delle cammes sul piattello. Nel caso della distribuzione desmodromica, invece, ambedue i movimenti sono “attivi”, cioè comandati dalle cammes.
Al momento tale sistema viene impiegato solo da Ducati. I vantaggi sono grande precisione nel comando delle valvole anche ai regimi più elevati, mentre gli svantaggi riguardano soprattutto la complessità del sistema ed i suoi costi.


DOHC:

Sta per “Double Overhead Camshaft”, cioè distribuzione bialbero.


DOPPIA ACCENSIONE:

Sistema che utilizza due candele per ogni cilindro anzichè una come nella maggior parte dei casi.


EPROM:

Memoria elettronica abbinata ad una centralina elettronica. E’ in grado di immagazzinare processi, dati e parametri e può essere cancellata e riprogrammata.


FASATURA VARIABILE:

Sistema che permette di variare i parametri di fasatura al variare delle condizioni d’uso, ottenendo prestazioni elevate e buona efficienza visto che si sfruttano i valori di fasatura più corretti in ogni situazione.


GANASCIA:

Elemento che, nei freni a tamburo, provvede attraverso la sua superficie rivestita in materiale ad alto coefficiente d’attrito a rallentare la rotazione del tamburo, generando l’effetto frenante.


INIETTORE-POMPA:

Elemento che integra le funzioni dell’iniettore e della pompa di carburante. Utilizzato su alcuni motori turbodiesel ad iniezione diretta, consente di raggiungere pressioni molto elevate con i conseguenti vantaggi per la combustione.


INTERCOOLER:

Scambiatore di calore che raffredda l’aria compressa dal turbocompressore nei motori sovralimentati. Il suo aspetto è simile a quello di un comune radiatore.


LED:

“Light Emitting Diode”, speciale tipo di diodo in grado di emettere impulsi luminosi se attraversato da correnti elettriche in bassa tensione. Nelle vetture e nelle moto i LED sono ampiamente usati, ultimamente anche per i gruppi ottici.


MARMITTA:

Elemento che permette il deflusso dei gas di scarico dai collettori del motore. Solitamente è un insieme di tubi e dispositivi silenziatori e/o catalizzatori.


MC PHERSON:

Sistema di sospensioni a ruote indipendenti, molto utilizzato dall’industria per la sua efficacia unita ad elevata semplicità costruttiva.


MONOALBERO:

Sistema di distribuzione con un solo albero, posto nella testata, che aziona le valvole.


OHC:

“Over Head Camshaft”, cioè monoalbero a camme in testa.


OHV:

“Over Head Valves”: sigla che indica i motori con distribuzione ad aste e bilanceri.


OVERBOOST:

Sistema presente in alcuni motori turbocompressi. In certe situazioni, l’overboost incrementa la pressione di sovralimentazione rispetto ai valori di impiego normale, generando un aumento momentaneo della potenza. La durata solitamente è piuttosto ridotta, quanto basta ad esempio per effettuare un sorpasso od una manovra che richiede un certo “scatto”.


PARAOLIO:

Elemento che evita il trafilaggio di liquido nello spazio infinitesimale presente tra un albero ed il foro entro il quale questo albero ruota o scorre.


PISTONE:

E’ l’elemento mobile che si muove all’interno del cilindro con moto rettilineo alternato. Esso agisce come uno stantuffo, aspirando durante la sua discesa la miscela, comprimendola durante la risalita e scendendo di nuovo per effetto dello scoppio.
L’ultima fase, la risalita prima di aspirare di nuovo la miscela, serve ad espellere i gas di scarico.


PRESSIONE DI SOVRALIMENTAZIONE:

Nei propulsori turbocompressi, è la differenza tra la pressione atmosferica e la pressione con la quale il compressore invia l’aria al sistema di alimentazione.


RADIATORE:

Sistema capace di cedere all’aria il calore assorbito da un liquido (acqua od olio, generalmente). Nei propulsori automobilistici, ad esempio, il radiatore del liquido di raffreddamento serve a smaltire il calore che il liquido refrigerante assorbe dal motore percorrendo i condotti tra i cilindri, generando così il raffreddamento del motore stesso. Per sommi capi il radiatore è una superficie radiante, di solito formata da lamelle in alluminio, all’interno della quale il liquido viene fatto scorrere attraverso dei condotti. La presenza di una corrente d’aria (naturale o forzata da una ventola) che lambisce la superficie radiante fa si che parte del calore posseduto dal liquido passi all’aria, e venga quindi espulso.


RIPARTITORE DI FRENATA:

A causa del trasferimento di carico durante una frenata decisa, le ruote posteriori si ritrovano ad avere una minor aderenza.
Se la forza frenante che giunge al retrotreno fosse uguale per entrambi gli assi, le ruote posteriori si ritroverebbero a “bloccare” molto prima di quelle anteriori, generando un rallentamento non efficiente ma (soprattutto) innescando potenziali sbandate.
Il ripartitore di frenata è un dispositivo meccanico od elettronico che diminuisce la potenza frenante che giunge alle ruote posteriori, calibrandola in base alla loro effettiva aderenza e rendenddo fluido, omogeneo e rapido il rallentamento della vettura.


SOHC:

“Single Over Head Camshaft”, distribuzione monoalbero a camme in testa.


SOVRALIMENTAZIONE:

Per aumentare le prestazioni di un propulsore, si può far ricorso alla sovralimentazione. Tale sistema aumenta la quantità di aria che riempie i cilindri durante la fase di aspirazione, innalzando la pressione dell’aria aspirata attraverso un compressore.
Di conseguenza, l’aumento della quantità d’aria immessa nei cilindri può essere abbinato ad una maggiore introduzione di carburante, generando combustioni più consistenti e quindi potenze più elevate.


VALVOLA:

Termine meccanico generico, che indica un sistema atto a gestire il flusso di un fluido impedendolo e consentendolo totalmente o parzialmente. In campo automobilistico le valvole sono poste sia tra il condotto di aspirazione e la camera di combustione, che fra quest’ultima ed i collettori di scarico. In questo modo, le valvole gestiscono l’ingresso della miscela comburente e l’uscita dei gas di scarico. Sono azionate da uno o più alberi a camme, mediante l’interposizione di dispositivi ausiliari.


VALVOLA PO-OFF:

Dispositivo che evita il verificarsi di pressioni troppo elevate nel collettore di aspirazione dei motori sovralimentati. Essendo tarata per un certo valore massimo, si aprirà nel momento in cui questo valore viene superato.


VOLANO:

La rotazione dell’albero motore non è omogenea, visto che nei cilindri si verificano fasi attive (scoppio) e fasi passive (compressione, scarico) che rendono “altalenante” la curva di coppia. Per limare queste oscillazioni si utilizza il volano, un disco di diametro elevato posto ad un’estremità dell’albero motore. La sua elevata inerzia fa sì che il volano accumuli energia durante le fasi attive, per poi cederla durante le fasi passive.


WANKEL:

Termine che indica un propulsore inventato dal tecnico tedesco Felix Wankel. Si tratta di un motore con cilindro di forma epitrocoidale (una specie di “8), all’interno del quale rotola un pistone di forma pressochè triangolare.
Quest’ultimo è collegato all’albero motore mediante un ingranaggio. I vantaggi di un motore di questo tipo sono, fondamentalmente, elevati livelli di potenza con cilindrate ridotte, mentre tra i difetti si segnalano l’elevata usura (dovuta all’attrito del pistone sul cilindro) e le emissioni elevate, nonchè i consumi superiori ad un motore tradizionale. :P

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