Box 37

QATAR

qatar-losail.gif
LE PROVE:
Pole position e nuovo record della pista per Bradley Smith, su RSA, che ferma il cronometro sul tempo di 2’05”242. Il giovane inglese del team Polaris World ha confermato di essere velocissimo sulla tecnica pista catarina e di trovarsi a suo agio nella guida notturna, ma anche oggi termina il turno di prove con una  brutta caduta nella quale distrugge letteralmente la sua moto, fortunatamente per lui solo qualche piccola botta e niente più. Alle sue spalle troviamo Gabor Talmacsi distaccato di soli 66 millesimi. Il campione del mondo in carica sembra finalmente aver trovato il giusto asseto per la sua RSA. Conferma il terzo posto di ieri Mike Di Meglio, mentre è Scott Redding a chiudere la prima fila con un distacco di 0”303 dal connazionale Smith.
LA GARA:
Gara combattutissima e velocisima che vede partire benissimo Smith dalla pole seguito a ruota da Talmasci e Di Meglio. Alla seconda tornata sono in otto a prendere un discreto vantaggio, ma verso la fine del giro la moto di Smith ha dei problemi ed il piolta inglese perde immediatamente terreno chiudendo poi la gara in sedicesima posizione, fuori dalla zona punti. Allora è Talmacsi a prendere in mano la situazione ed impone il suo ritmo, ma Gadea, Olive, De Rosa, Di Meglio, Webb e Redding gli rimangono in scia. Inizia così un duello di sorpassi con in vari piloti che si alternano in testa. A tre giri dalla fine Talmacsi accusa un problema al motore della sua moto e rallenta il ritmo, finirà la gara dodicesimo, così è Gadea a passare in testa cercando di guadagnare terreno, tentativo che riesce perché nel passaggio successivo De Rosa per conquistare la seconda posizione colpisce in pieno Olive e finisce in terra, il gruppo si sgrana, così il pilota valenziano va a vincere la sua seconda gara della carriera nonostante la spalla lussata nei test della scorsa settimana.

–>

SPAGNA

spagna-jerez-de-la-frontera.gif
.
LE PROVE:

E’ di Bradley Smith la pole position con il tempo di 1’47”587. Il giovane inglese del team Polaris World bissa la pole del Qatar e ha fatto vedere grandi miglioramenti rispetto a ieri, segno di aver risolto i problemi di motore che limitavano le prestazioni della sua RSA. Secondo posto per Nico Terol con un distacco di 0”454. Lo spagnolo ha confermato l’ottima prestazione di ieri, anche se si deve accontentare di partire in seconda posizione, ma con la certezza di essere uno dei favoriti per la vittoria finale. Terzo Stefan Bradl, in continua crescita, mentre è il campione del mondo in carica Gabor Talmacsi del Team Aspar chiude questa prima fila tutta Aprilia con il tempo di 1’48”113.
LA GARA:
Gara inizialmente molto combattuta, con Smith partito benissimo dalla pole seguito a ruota da Terol, Talmacsi, Corsi e Bradl. Questi cominciano a spingere forte e già dopo due giri hanno conquistato un rilevante margine sul resto dei piloti. Al terzo giro Talmacsi è costretto a ritirarsi per la rottura della sua moto (probabilmante l’albero motore), mentre Terol passa in testa andando in fuga insieme a Smith e Corsi. Il ritmo non è elevatissimo ed al decimo giro rientrano anche Bradl e Nieto, così al tredicesimo giro è Corsi a prendere il comando ed ad iniziare ad imporre il suo passo, suo il giro veloce con 1’47”999. Il pilota italiano giro dopo giro riesce a guadagnare sempre più metri, fino a tre giri dalla fine quando da la stoccata finale a Terol, l’unico fino a quel momento riuscito a stargli dietro. Così è il romano a tagliare per primo il traguardo, diventando leader del mondiale, ed a ricevere i complimenti dal Re di Spagna sul podio, mentre è Smith ad aggiudicarsi lo sprint finale per il terzo posto su Bradl, secondo in campionato, e Nieto.

–>

PORTOGALLO

portogallo-estoril.gif
.
LE PROVE:
E’ Simone Corsi  a conquistare la pole  con il tempo di 1’45”367. Il pilota romano , che già nelle libere del mattino aveva il miglior tempo, ha fatto vedere di avere un feeling perfetto con la sua RSA  ribadendo ancora una volta di essere il principale pretendente al titolo mondiale 2008. Secondo posto per la sorpresa Steve Bonsey, team Degraaf, che accusa un distacco di 0”254. Terzo per un solo millesimo Nico Terol, compagno di Corsi nel team Jack & Jones WRB, che continua ad essere tra i protagonisti di questa stagione, mentre è Danny Webb, compagno di team di Bonsey, a chiudere la prima fila con il tempo di 1’45”782.
Quinto Sergio Gadea con il tempo di 1’45”808 a 0”411 da Corsi, mentre Bradl partirà dalla settima piazza. Apre la terza fila il campione del mondo in carica Gabor Talmacsi, seguito da Scott Redding.
LA GARA:
Gara inizialmente molto combattuta, con Terol che parte come un fulmine dalla terza piazza e va in testa alla gara inseguito da Olive, Smith e Corsi. I quattro iniziano subito a guadagnare terreno sul gruppo con Talmacsi che si lancia al loro inseguimento da solo, ma il suo ritmo è più lento e non riesce a raggiungerli. I due spagnoli si alternano costantemente in testa alla gara con gli altri due dietro ad aspettare. La svolta avviene al dodicesimo giro quando Olive è in testa tallonato da Corsi, Terol, terzo in quel momento, va lungo all’ingresso della “esse” in salita perdendo terreno e facendosi passare da Smith che poche curve dopo a causa di un errore è vittima di una spettacolare caduta.
Al sedicesimo giro Corsi passa al comando ed inizia ad aumentare il ritmo, con Olive che gli rimane a ruota ma non riesce mai ad impensierirlo nemmeno sfruttando l’effetto scia alla staccata dopo il lungo rettilineo di arrivo. Così è il pilota italiano a tagliare per primo la linea del traguardo, bissando la vittoria di Jerez dello scorso GP, con un vantaggio di 0”299 sullo spagnolo, termina terzo in solitario Terol a coronare un’altra splendida gara per il team Jack & Jones WRB.
Tagli il traguardo al sesto posto, l’ungherese  Gabor Talmacsi, che ancora una volta dimostra di non trovare il giusto feeling con la sua RSA.

–>

CHINA

China shanghai
.

LE PROVE:
E’ Bradley Smith a conquistare la pole position, la terza in quattro gare, con il tempo di 2’12”364. Il pilota inglese del team Polaris World migliora di quasi un secondo rispetto a ieri mostrando di avere un ritmo impressionante. Alle sue spalle, staccato di soli 28 millesimi, troviamo Nico Terol, che azzecca un ultimo giro da manuale dopo un turno un po’ sofferto dove non è riuscito a trovare un buon ritmo, in compenso sembra aver trovato il giusto assetto per la sua RS. Terza piazza per Mike Di Meglio sulla RSA Derbi del team Ajo Motorsport, mentre è Gabor Talmacsi a chiudere la prima fila a 0”648 da Smith. Il campione del mondo in carica sembra aver finalmente trovato il giusto feeling con la sua RSA tornado ai livelli della scorsa stagione dopo un inizio 2008 piuttosto difficile.
LA GARA:
Piove sul circuito di Shanghai così saltano tutti i pronostici sui possibili vincitori del Gran Premio della Cina. Difficili le scelte di set up, sia per condizioni in cui non si è mai provato eccetto che nel warm up, sia perché l’asfalto bagnato offre un ottimo grip per cui diventa difficile la scelta tra una gomma rain con mescola morbida o dura. Alla fine è Andrea Iannone a vincere, facendo issare la bandiera italiana sul gradino più alto del podio per la terza volta consecutiva in quattro gare, davanti allo specialista della pioggia Mike Di Meglio, Derbi, e al campione del mondo in carica Gabor Talmacsi.

“Questo podio è molto importante – ha dichiarato Talmacsi – per le motivazioni che da al mio team e a me per il futuro, soprattutto dopo un’inizio di stagione così difficile. Avrei potuto fare di più, ma ho avuto problemi alla mia moto, la sesta marcia era troppo corta e la temperatura dell’acqua saliva troppo, così non potevo spingere a fondo sul luno rettilineo, altrimenti rischiavo la rottura del motore, così mi sono dovuto accontentare.”.
 

–>

FRANCIA

Francia-Le-Mans

LE PROVE:
La sessione definitiva di qualifica inizia con i piloti Sergio Gadea, Bradley Smith, Stefan Bradl e Simone Corsi impegnati a difendere la prima fila conquistata nelle qualifiche di ieri pomeriggio.
Bradley Smith su Polaris World è l’unico dei primi quattro piloti a migliorare il proprio tempo: 1′43″540. Questa prestazione non è però sufficiente a garantirgli quella che sarebbe stata la quarta pole in cinque gare.
È quindi Sergio Gadea a confermare la sua leadership nella classifica ufficiale dei tempi - il più veloce per 0″035 - mentre Stefan Bradl (Grizzly Gas Kiefer) e Simone Corsi (Jack&Jones WRB) mantengono la prima fila, rispettivamente al terzo e al quarto posto.
La seconda fila è aperta dal tedesco Sandro Cortese (Emmi caffe Latte) che migliora sensibilmente il suo tempo di ieri, seguito dal pilota di casa Mike di Meglio (Ajo Motorsport) caduto però a metà sessione.
Completano la top ten Nico Terol (Jack&Jones WRB), il Campione del Mondo Gabor Talmacsi (Bancaja Aspar), Esteve Rabat (Repsol KTM) e Pol Espargaro (Belson Derbi).

LA GARA:
Il Gran Premio di Francia della ottavo di litro si apre all’insegna dello spettacolo. Partenza lampo di Sergio Gadea (Bancaja Aspar) che partiva dalla pole.
Alla prima curva subito una caduta che coinvolge tre piloti: nell’ordine la wild card Cyril Carrillo (Honda FFM), Hugo Van Der Berg(Degraaf GRand Prix) e Dominique Aegeter(Ajo Motorsport).
Davanti è lotta serrata con il Campione del Mondo Gabor Talmacsi che recupera, nell’arco di due giri, ben 4 posizioni e si piazza alle spalle del compagno di squadra della Bancaja Aspar.
Altra caduta durante il quinto giro che vede protagonisti Marc Marquez (Repsol KTM) e Scott Redding (Blusens Aprilia). Entrambi sono costretti al ritiro.
Stevie Bonsey (Degraaf GRand Prix) si aggiunge alla lista dei piloti finiti a misurare l’asfalto di Le Mans, mentre davanti è il tedesco della Grizzly Gas Kiefer Stefan Bradl a comandare un gruppo di dieci piloti.
A 12 giri dal termine la pioggia fa la sua entrata in scena. In testa alla gara si alternano Terol, Olive e Bradl mentre Gadea perde qualche posizione dopo un errore di traiettoria.
Fuori anche Tomoyoshi Koyama (ISPA KTM), mentre Pablo Nieto (Onde 2000 KTM) si ritira, probabilmente per il dolore alla clavicola appena operata, poco prima che i giudici di pista sventolino le bandiere rosse.
Tutti ai box per cambiare le gomme e per riprendere la gara con una nuova partenza per una seconda prova di 5 giri. In pole questa volta c’è Joan Olive (Belson Derbi) mentre Terol, Bradl e Talmacsi completano la prima fila.
Olive parte malissimo e Rabat prende la testa della gara, ma cade alla prima curva; a quattro giri dalla fine Talmacsi, Terol e Smith si giocano il primo posto.
Il Campione del Mondo perde aderenza e il primo posto,ma riparte e concludera’ al 14° posto, mentre Di Meglio prova a raggiungere il nuovo leader della gara Bradley Smith.
Il pilota dell’Ajo Motorsport sorpassa l’inglese a meno di due giri dalla fine e è proprio lui a trionfare davanti al proprio pubblico, non succedeva dal 1979. Mike di Meglio vince e diventa leader del Mondiale, secondo Bradley Smith (Polaris World) e terzo Nico Terol (Jack-Jones WRB).

–>

ITALIA

Italia Mugello
LE PROVE:
Pole position per Raffaele De Rosa, su KTM, con il tempo di 1’58”302. Alle sue spalle c’è il campione del mondo in carica Gabor Talmacsi, sulla RSA del team Bancaja Aspar, distaccato di 0”165. Il pilota ungherese sembra finalmente aver trovato il giusto feeling con la sua moto dimostrando di essere molto veloce qui al Mugello in tutte le condizioni. Gli sfugge la pole solo perché De Rosa riesce a sfruttare al meglio la sua scia e quella di Koyama, che invece penalizza Gabor all’ultima curva facendogli da tappo. Chiudono la prima fila le Derbi RSA di Di Meglio ed Espargaro.
“Sono molto contento – ha detto Talmacsi – non sono stato velocissimo ma va bene così, la moto è ottima ed ho un buon ritmo. Devo ringraziare il mio team per il grande lavoro che sta facendo e adesso dobbiamo mentenere questa nostra motivazione per il resto del campionato. Forse avrei potuto anche conquistare la pole, ma va bene così anche se dobbiamo migliorare qualcosina. Domani sarà una gara molto dura, saremo in tanti come al solito a giorcarci la vittoria, credo che nessunno abbia la possibilità di andarsene via da solo”.
“Sono soddisfatto – ha dichiarato Gadea – la moto va molto bene e questa pista mi piace molto. Peccato solo che nel giro buono sono stato rallentato dal traffico in pista, altrimenti sarei potuto partire in prima fila. Domani penso sarà una gara di gruppo come lo scorso anno, e spero di riuscire a migliorare il secondo posto del 2007”.
LA GARA:
A vincere è Simone Corsi, terza vittoria stagionale su sei gare disputate, con la RSA del team Jack&Jones WRB, sul campione del mondo in carica Gabor Talmacsi, anche per lui la RSA del team Bancaja Aspar, terzo Espargaro con la Derbi RSA.
Gara di gruppo come da pronostico, con Di Meglio che parte bene ed inizia a tirare cercando di sgranare il gruppo. Il tentativo riesce a metà perché rimangono dodici piloti a contendersi la vittoria finale, tra i più combattivi Terol, Di Meglio, Talmacsi e Andrea Iannone che si alternavano continuamente in testa alla gara, con Espargaro e Corsi a controllare. Il ritmo è elevato e negli ultimi cinque giri rimangono in sette a combattere per il gradino più alto del podio con Cortese, Olive e Bradl che si staccano. Negli ultimi tre giri iniziano le prove per l’attacco finale, Corsi recupera posizioni e inizia a tirare il gruppo, Smith sfrutta bene le scie ed il potente motore della sua RSA e passa in testa negli ultimi due giri, Talmacsi non molla e rimane sempre pericolosissimo in staccata. All’inizio dell’ultimo giro in fondo al lungo rettilineo Simone Corsi fa una staccata capolavoro, dal quinto posto passa al comando e inizia a tirare al massimo sfruttando al meglio le sue doti di guida nelle veloci curve del circuito toscano, Espargaro e Talmacsi riescono a tenergli la ruota e all’uscita dell’ultima curva cercano di sfruttare la scia del romano che però taglia per primo la linea del traguado per 0”019 su Talmacsi, l’equivalente di mezza ruota, e 0”036 su Espargaro. Con questa vittoria Corsi ritorna in vetta al mondiale in coabitazione con Di Meglio, oggi quarto, con 87 punti.
“E’ fantastico – ha detto Corsi – vincere qui al Mugello davanti al pubblico di casa è un’emozione inimmaginabile, è un sogno che si realizza e che avevo sfiorato lo scorso anno con il terzo posto. E’ stata una gara combattutissima e molto difficile, non ne avevo di più degli altri ed ho dovuto dare il massimo. L’ultimo giro l’ho fatto al 110%, dalla staccata in fondo al rettilineo fino all’uscita dall’ultima curva dalla quale sono riuscito ad uscire fortissimo e a compensare l’effetto scia su quelli che mi seguivano eh ho portato a casa questa splendida terza vittoria. Devo ringraziare il team ed Aprilia per il grande lavoro fatto in queste ultime gare dove abbiamo avuto parecchi problemi, questa vittoria è anche loro”.
“Voglio fare le mie congratulazioni a tutti quanti – ha dichiarato Talmacsi (team ASPAR)– la gara è stata difficilissima ed era impossibile fare calcoli, perché eravamo in tanti e le scie cambiavano continuamente la situazione. Allora ho capito che dovevo usare la mia esperienza, sono uscito in terza posizione dalla Bucine cercando di sfuttare le scie, Pol sono riuscito a passarlo ma per un soffio non sono riuscito a superare anche Simone. Sono contentissimo, finalmente sono tornato quello dell’anno scorso”.

–>

SPAGNA

Catalunya-Catalunya

LE PROVE:
Pole position per Pol Espargaro, sulla RSA Derbi del team Belson, con il tempo di 1’50”557, seguito dall’altra Derbi RSA di Mike Di Meglio, team Ajo Motorsport. Terzo Nico Terol, sulla RS del team Jack&Jones, con il tempo di 1’50”740 a 0”183 dalla pole. Lo spagnolo è stato protagonista di un ottimo turno di prove dove ha dimostrato di avere anche un buon ritmo gara. Chiude la prima fila Scott Redding, RS del team Blusens, a 0”544 da Espargaro. Il giovane inglese è stato velocissimo su questa pista che conosce molto bene avendo corso lo scorso anno il Campionato Spagnolo concludendo al secondo posto assoluto.
Quinta posizione per Simone Corsi con il tempo di 1’51”365 a 0”808 dalla pole, seguito da Sergio Gadea, Gabor Talmasci, che non è riuscito a migliorare il tempo di ieri per 125 millesimi, e Bradley Smith, protagonista di una brutta caduta che fortunatamente non ha aggravato le ferite rimediate nelle prove del Mugello.
LA GARA:
Gara di gruppo come da pronostico, con Terol e Gadea a fare il ritmo alternandosi continuamente in testa al gruppo. Al settimo giro Di Meglio passa al comando ed inizia ad alzare il ritmo ed il lungo trenino inizia a sgranarsi e rimagono Terol, Gadea, che al giro successivo esce di pista per un contatto proprio con Terol, Espargaro, Corsi, Olive e Talmacsi. Inizia la bagarre, ma al quattordicesimo giro il transalpino e Terol riescono a guadagnare un secondo di vantaggio sugli altri che faticano non poco a riprenderli. A tre giri si accende la gara, Corsi inizia a perdere improvvisamente terreno, alla tornata successiva cade Olive e al penuntimo giro è Terol ad uscire di scena per una scivolata mentre tentava l’attacco decisivo su Di Meglio. Il francese riesce così a gestire i pochi metri di vantaggio sugli inseguitori tagliando per primo la linea del traguardo, ora è primo nel mondiale con 14 punti di vantaggio, con 0”268 su Espargaro e 0”338 su Talmacsi

“Sono molto felice – ha detto Talmacsi – ad inizio gara non ero molto competitivo dovevo staccare al limite per poter passare gli avversari, poi con il passare dei giri la situazione è andata migliorando e sono rimasto molto concentrato perché non dovevo commettere errori. All’ultimo giro ho tentato in tutti i modi di passare Pol, soprattutto in rettilineo, non ci sono riuscito ma mi accontento volentieri di questo terzo posto”.

–>

GRAN

Gran-Bretagna-Donington
LE PROVE:
Rimane quindi in pole position Simone Corsi con il tempo di 1’37”488, Il pilota romano, alla sua seconda pole della stagione, è seguito dal duo del team Bancaja Aspar, Talmacsi, a 0”032, e Gadea, a 0”161, mentre è il giovane pilota di casa Scott Redding a chiudere la prima fila. In seconda fila Espargaro, che non partirà domani a causa di una frattura alla clavicola rimediata nelle libere di questa mattina, Andrea Iannone, Nico Terol e la KTM di Marquez.
LA GARA:
Parte benissimo dalla seconda fila Andrea Iannone che brucia Corsi dalla pole e riesce ad andare subito via imponendo un ritmo molto veloce. Al secondo giro è il solo Redding a lanciarsi al suo inseguimento mentre sono Gadea, Marquez e Corsi a contendersi la terza posizione con il romano in difficoltà che perde progressivamente terreno. Al quindicesimo giro Redding raggiunge Iannone a suon di giri veloci, mentre dietro di loro è Di Meglio che, partito in ventunesima posizione, riprende in terza posizione Marquez e Gadea. Alla ventesima tornata c’è il colpo di scena, Iannone all’inizio del “discesone” perde l’avantreno e cade lasciando strada libera a Redding che negli ultimi cinque giri amministra i suoi sette secondi di vantaggio sugli inseguitori e taglia per primo il traguardo, mandando in visibilio il pubblico britannico. Con questa vittoria, primo podio in assoluto in carriera, il giovane rookie inglese diventa il più giovane pilota in assoluto a vincere una gara del mondiale in 125cc, è il primo pilota inglese in assoluto a vincere qui a Donington una gara del mondiale e riporta a sventolare la Union Jack sul gradino più alto del podio nella ottavo di litro dopo Mortimer che vinse nel 1973. Chiude in seconda posizione Mike Di Meglio, sempre più leader del mondiale, a 5”324 seguito a breve distanza dalla KTM di Marquez.

–>

OLANDA

Paesi-Bassi-Assen
LA GARA:
Rimane tutto invariato quindi con Simone Corsi in pole position, sulla RSA del team Jack&Jones WRB, con il tempo di 1’45”533. Il pilota romano è alla terza pole stagionale, la seconda consecutiva, e dimostra di essere determinatissimo a recupere i 23 punti che lo dividono dalla vetta della classifica mondiale. Seconda posizione per Bradley Smith, RSA del team Polaris World, con un distacco di 0”340. Il giovane inglese ha ritrovato il giusto feeling con la sua Aprilia dopo il passo falso della gara di Donington. A chiudere la prima fila ci sono le Derbi RSA di Olive e Mike Di Meglio, attuale leader del mondiale. Apre la seconda fila l’italo-tedesco Sandro Cortese con il tempo di 1’45”935 seguito dall’inglese Redding, autore del miglior tempo della sessione di qualifiche di oggi con 1’46”291 più lento di ieri di 0”263, mentre chiude in ottava piazza Nico Terol a 0”606 dalla pole del comagno di squadra Corsi.
E’ segio Gadea ad aprire la terza fila, seguito da Stefan Bradl. Tredicesimo Gabor Talmacsi, quattordicesimo Stefano Bianco, ventitreesimo Andrea Ianone mentre Roberto Lacalendola chiude in trentunesima piazza.
LA GARA:
Piove durante la notte e nella prima mattinata sul circuito di Assen tanto che i warm up delle tre categorie si sono effettuati sul bagnato. Però l’asfalto si va asciugando e per la gara del Gran Premio d’Olanda nonostante solo la traiettoria ideale sia ascitutta tutti i piloti dell 125cc entrano con le slick. Il cielo però è ancora grigio e a metà gara inizia a piovere, bandiera rossa e tutti ai box per la seconda partenza. Ma smette dopo pochi minuti e nuovamente tutti in pista con le gomme da asciutto per gli ultimi cinque giri tirati alla morte. Alla fine vince Talmacsi, sulla RSA del team Bancaja Aspar, in volata su Olive e Simone Corsi, RSA del team Jack&Jones WRB.

Parte benissimo dalla seconda posizione Smith che forza subito il ritmo e va via già dopo poche curve. Al suo inseguimento si lanciano Olive, Terol, Vazquez e Cortese, con i primi due che sembrano avere una marcia in più anche se l’inglese ha un passo incredibile. Ma al nono giro inizia a piovere e tutti i piloti sono costretti a rientrare ai box per la seconda partenza. Nel giro di rientro cadono Smith e Vazquez, con il pilota basco che danneggia irreparabilmente la sua moto e non sarà alla partenza di gara 2. La nuova griglia è: Smith, Terol, Olive, Vazquez, Cortese, Marquez, Bradl, Iannone, Corsi, Rabat, Talmacsi e Di Meglio. Parte bene Olive che inizia a condurre la gara seguito da Corsi e Talmacsi che tentano in tutti i modi di superarlo. All’ultimo giro è bagarre totale con dieci piloti che ad ogni staccata tentano di passare in testa e di difendere la posizione a “sportellate” ed aprendo i gomiti. All’uscita dell’ultima “esse” sono appaiati ben cinque piloti, ma alla fine è Talmacsi a vincere la  volata con 0”128 sulla Derbi di Olive e 0”255 su Corsi, che grazie al settimo posto di Di Meglio recupera 7 punti in classifica e adesso è a meno 16.

“E’ veramente una bella sorpresa – ha detto Talmacsi – nelle prove non ero riuscito ad essere veloce e nella prima gara ero lento e non riuscivo a fare un buon ritmo. Poi ai box i miei meccanici hanno fatto qualche piccola modifica alla moto e la musica è cambiata, avevo un buon feeling e andavo molto forte e sapevo che potevo lottare per il podio. Con questa vittoria sono risalito in campionato, adesso mi aspetta una settimana di relax ed arriverò in Germania molto più motivato”.
 

–>

GERMANIA

germania-sachsenring.gif
LE PROVE:
Conferma la pole position provvisoria Gabor Talmacsi, team Bancja Aspar, con il tempo di 1’27”552. Il campione del mondo in carica ha dimostrado di avere un ottimo ritmo per la gara di domani candidandosi prepotentemente alla vittoria finale. Alle sue spalle c’è Bradley Smith ora a soli 93 millesimi. L’inglese ha migliorato molto rispetto a ieri trovando anche la giusta continuità. Terzo posto per Stefan Bradl con il tempo di 1’27”921, abile a sfruttare al meglio il gioco delle scie. Chiude la prima fila Simone Corsi a 0”486 da Talmacsi. Il pilota romano del team Jack&Jones WRB ha mostrato di avere un buon ritmo nonostante sia stato penalizzato dal traffico presente sul tortuoso circuito tedaesco.
“Sono sodisfatto – ha detto Talmacsi – a metà prove ho visto che non riuscivo a migliorare il tempo di ieri, allora ho iniziato a forzare e alla fine sono riuscito a confermare la pole di ieri. Il ritmo è buono nonostante il grip della pista non fosse buono, ora dobbiamo fare ancora qualche piccola modifica alla moto che però nel complesso va molto bene. La gara di domani sarà molto difficile sia dal punto di vista fisico che per gli avversari che sono molto vicini, ma sto bene e sono sicuro di poter fare una bella gara”.
LA GARA:
Parte benissimo dalla terza posizione Bradl seguito da Corsi, Smith ed Olive e già dopo poche curve riescono a guadagnare terreno rispetto ai rivali. Inizia un duello di sorpassi per prendere la testa della corsa e tentare di andare in fuga, ma i quattro perdono tempo e vengono raggiunti da Talmacsi, Di Meglio, Cortese e Terol. Al nono giro Smith parte in fuga con Corsi a ruota e riescono a guadagnare dopo due giri più di un secondo di vantaggio. Alla tredicesima tornata il pilota romano inizia a perdere terreno improvvisamente e ad essere risucchiato dagli inseguitori con Di Meglio che si getta all’inseguimento dell’inglese con un ritmo impressionante. L’aggancio avviene al diciottesimo giro, ma il francese ne ha di più e inizia a condurre la gara mantenendo a un secondo Bradl e Talmacsi. I due inseguitori negli ultimi giri tentano di riprendere il fuggitivo ma la pioggia si fa più insistente ed Di Meglio può tagliare per primo la linea del traguardo, consolidando la sua leadership nel mondiale, con 2”010 sul tedesco Bradl e 2”733 su Talmacsi.
“E’ fantastico poter salire sul podio qui davanti ai miei tifosi – ha detto Bradl – facendo la gara più bella della mia carriera. Oggi è stata molto difficile, le condizioni cambiavano continuamente e da un momento all’altro potevano sospendere la gara per pioggia. Sono riuscito a partire bene e a stare sempre davanti, poi Di Meglio è riuscito a prendere qualche metro di vantaggio, ho provato a riprenderlo ma correvo troppi rischi ed ho difeso questo splendido secondo posto”.
“Sono contento per questo terzo posto – ha dichiarato Talmacsi – speravo nel sole invece questa pioggia ha reso la gara molto difficile. Negli ultimi giri ho perso il feeling con la mia moto che oggi era perfetta, visto che dopo la pessima partenza sono riuscito a recuperare posizioni su posizioni. Sono contento anche per il terzo posto in campionato soprattutto dopo i tanti problemi delle prime gare.

–>

Pagina successiva »

BOX37 di Paolo Mancin, San Giovanni in Persiceto, 40017 Bologna ITALY - P.I. 02710711207     Funziona con WordPress