Box 37

GP

LE PROVE:
Nico Terol sfata un tabù sul circuito di Le Mans conquistando la prima pole position della carriera in sella alla sua Aprilia Bancaja Aspar grazie al tempo di 1′43.719.
Lo spagnolo aprirà così la griglia di partenza del Monster Energy Grand Prix de France con i due connazionali Pol Espargaró (Tuenti Racing) e Marc Marquez (Red Bull Ajo Motorsport) alla sua destra rispettivamente in seconda e quarta piazza. In mezzo a loro Sandro Cortese (Avant Mitsubishi Ajo) chiude con il terzo tempo.
Risorge Bradley Smith, che nonostante la caduta negli ultimi secondi di prova (curva 7), aprirà domani la seconda fila del terzo appuntamento mondiale 2010. Tomoyoshi Koyama (Racing Team Germany), Randy Krummenacher (STIPA-Molenaar Racing) e Danny Webb (Andalucia Cajasol) completano le prime otto piazze.
Tra gli italiani ottimo 14º posto per Riccardo Moretti su Fontana Racing mentre Lorenzo Savadori si ferma alla 19ª piazza con la Matteoni CP Racing.
LA GARA:
Alla prima pole position in carriera Nico Terol non delude e trova senza problemi la testa della corsa, grazie anche ad una scelta di gomme a mescola morbida, più rapide ad entrare in temperatura. Alle sue spalle Pol Espargaró (gomme dure) e Tito Rabat accusano già un secondo dopo appena un giro. Uscita dai blocchi da dimenticare per Marc Marquez 5º e per Sandro Cortese addirittura 8º.
Dopo soli 4 giri a referto è già duello Terol contro Espargaró, Aprilia contro Derbi. Smith, Rabat, Marquez e Vazquez sono attualmente i candidati principali per il terzo gradino del podio con l’inglese favorito. Intanto prima brutta notizia per i colori italiani con Lorenzo Savadori (Matteoni CP Racing) fuori dopo una caduta senza conseguenze.
Gara attendestita quella di Espargaró che lascia il comando a Terol, ma rimane a poco più di un decimo di distacco. A nove giri dal termine il numero 44 decide di passare al comando e prova la fuga senza successo. Dietro, a più di sei secondi, ottima prova dell’altro pilota Tuenti Racing Efren Vazquez, che sfida Smith per il podio.
Si ritira anche Riccardo Moretti (Fontana Racing) mentre si trovava in 20ª piazza. Lo emula poco dopo anche Marco Ravaioli con la Lambretta Reparto Corse.
A due giri dal termine nuovo tentativo di Pol Espargaró che questa volta riesce a dare il distacco decisivo verso la seconda vittoria consecutiva dopo il trionfo di Jerez. Terol con la seconda piazza rimane leader del Mondiale anche se con soli 2 punti sul pilota Tuenti Racing.
Completa il podio Marc Márquez (Red Bull Ajo Motorsport) al rientro dopo l’infortunio nel GP precedente. Il pilota numero 93 è bravo a sfruttare un errore di Smith e a difendersi dal ritorno dell’inglese. Efrén Vázquez (Tuenti Racing), Bradley Smith (Bancaja Aspar) e Sandro Cortese (Avant Mitsubishi Ajo) completano le prime sei posizioni del Monster Energy Grand Prix de France.
Continua il dominio spagnolo nell’ottavo di litro. Ultima vittoria non spagnola è ormai data Catalunya 2009…
CLASSIFICA CAMPIONATO: NICO TEROL 1°

–>

GP

LE PROVE:
Pol Espargaró rimane l’assoluto protagonista di questo fine settimana italiano nella classe dell’ottavo di litro. Lo spagnolo del team Tuenti Racing, fuori dalle qualifiche per una caduta a 15 minuti dal termine, rimane in vetta alla classifica dei tempi fino all’ultimo secondo della prova, salvo poi essere beffato dal tedesco Sandro Cortese per soli 21 millesimi.
Seconda pole in carriera per il pilota del Team Avant Mitsubishi Ajo che domani partirà davanti a tutti in una prima fila formata da Espargaró 2º e dal duo della Bancaja Aspar Smith, Terol, rispettivamente in terza e quarta piazza.
Randy Krummenacher (STIPA-Molenaar Racing), Marc Márquez (Red Bull Ajo Motorsport), Esteve Rabat (Blusens-STX) e Efrén Vázquez (Tuenti Racing) completano la seconda fila del Gran Premio d’Italia TIM 125. Primo degli italiani la wildcard Alessandro Tonucci (Junior GP) 15º.
Le altre cadute della sessione per Efren Vazquez (Tuenti Racing), Adrian Martin (Aeroport de Castellò -Ajo) e Luigi Morciano (Junior GP Racing)
LA GARA:
La partenza del Gran Premio d’Italia TIM è tutta per il leader del mondiale Nico Terol (Bancaja Aspar) che in un solo giro mette una decina di metri tra sè e gli inseguitori. In un remake di Le Mans, Espargaró si mette subito all’inseguimento del connazionale, mentre il poleman Cortese (Avant Ajo Mitsubishi) è subito fuori all’inizio della seconda tornata. Rientrato in pista, cadrà nuovamente una decina di giri più tardi.
Pessima la partenza di Smith, che rimane nel gruppo inseguitore insieme a Marquez, Vazquez, Rabat e Krummenacher: tutti candidati per il podio. La vittoria sembra già un discorso a due. Primo ritiro casalingo per Marco Ravaioli (Lambretta Rep.Corse), tre minuti dopo è la volta anche di Lorenzo Savadori (Matteoni CP).
A 13 giri dal termine record della pista per Marc Marquez: lo spagnolo sembra avere i numeri e la potenza per rientrare sul duo di testa. Smith, alle sue spalle, lo imita nella tornata successiva e con un triplo sorpasso si mette davanti a tutti.
Le Derbi di Marquez ed Espargaró sembrano avere qualcosa in più sul rettilineo, ma le Aprilia Bancaja non perdono terreno. Intanto si ritira anche Fagerhaug, già al suolo nel warm up, e cadono Luis Rossi (CBC Corse) e Luigi Morciano (Junior GP).
A meno di tre giri dal traguardo inizia la bagarre, ma è l’ultima tornata a decidere tutto: la spunta Marc Marquez dopo una rimonta perfetta davanti a Nico Terol e Pol Espargaró. Smith deve accontentarsi della quarta posizione.
È la prima vittoria in carriera per il pilota del Red Bull Ajo Motorsport che dopo un avvio di stagione sfortunato rientra ora nella corsa per il titolo. Terol rimane leader con 85 punti.
Efren Vazquez, Randy Krummenacher ed Esteve Rabat completano le prime sette posizioni di questo Gran Premio d’Italia TIM. Simone Grotzkyj con la Fontana Racing rompe il digiuno italiano ed è l’unico dei piloti di casa ad andare a punti con la 15ª piazza.
CLASSIFICA CAMPIONATO: NICO TEROL 1°

–>

GP

LE PROVE:
……………………………
LA GARA:
…………………………..

–>

GP

LE PROVE:
……………………….
LA GARA:
………………………

–>

GP

LE PROVE:
……………………….
LA GARA:
……………………….


YAMAHA

Vendesi Yamaha WR 450 F(2007) - del 2007 
Prezzo: Euro 6.800     Cilindrata: 450
Colore: blu        Km: 2.000
Proprietari: uniproprietario
Scadenza bollo: Gennaio 2009
Revisionata fino a: Gennaio 2009
Condizioni gomme: Ant. 90% Post.70%

–>

PERCHE

In questa pagina troverete le foto degli amici di sempre di Paolo (qualche foto personale), che come lui hanno la passione per la moto.
Si  e’

–>

AFFRONTARE

Tre fasi distinte

In pista è facile: si arriva in velocità, si frena il più tardi possibile abbinando frenata e piega, e si alleggerisce la pressione sul punto di corda. Premendo poi sulla pedalina interna e raddrizzando la moto il più rapidamente possibile, si accelera a fondo in vista del punto di uscita.

Facile, no? Calma, la guida su strada è tutt’altra cosa. Innanzitutto, è necessario moderare la velocità di entrata. Frenare bene in linea, con il freno anteriore e posteriore per ottimizzare l’efficacia; attenzione a dosarli correttamente, soprattutto sotto la pioggia. Se, in teoria, una curva prevede tre sezioni, ossia l’entrata (in cui la velocità è già definita e si disegna la traiettoria), il punto di corda (che corrisponde al punto di maggiore inclinazione e di transizione frenata/accelerazione) e l’uscita (rimessa in linea e accelerazione), i limiti della strada rendono preferibile sacrificare questi principi e privilegiare gli imperativi di visibilità e sicurezza. Vi consigliamo di adottare una guida “fluida”, ricorrendo eventualmente alla tecnica del controsterzo.

Una regola d’oro: l’anticipo
Per definizione, non si sa mai cosa si nasconda dietro a una curva. Anche se l’avete già fatta un milione di volte e pensate di poterla affrontare ad occhi chiusi, sappiate che la strada può sempre celare delle insidie.

Una striscia di fango, la ghiaia, delle foglie morte, una macchia di gasolio, sono tutti pericoli che possono provocare un incidente. Anche su un terreno conosciuto, guidare a vista e anticipare le insidie è una regola assoluta. La strada non è una pista e quindi non è un ambiente sicuro.

MORFOLOGIA DI UNA CURVA

Le migliori sensazioni in moto

Anche se la competizione non vi attira, dovete avere una conoscenza di base in materia.

  • L’entrata

Esistono numerosi tipi di curva, tutti completamente diversi tra loro e fonte di infiniti piaceri che si rinnovano durante la guida. L’entrata in una curva è il momento che segue l’avvicinamento e in cui si riduce la velocità frenando e scalando le marce.
Su strada, è bene privilegiare la sicurezza e la visibilità, mentre in pista potete usare tutta la larghezza a disposizione ed entrare in curva ad una velocità molto maggiore. 

  • Il punto di corda 

È il centro della curva, il punto di massima inclinazione, la cui definizione è più importante in pista che su strada, dove sono prioritari la sicurezza, la visibilità e l’anticipo. In teoria, il punto di corda segna inoltre la transizione tra la fase di frenata e quella di accelerazione. 

  • L’uscita

Tracciate ora una tangente virtuale per riprendere e mantenere la traiettoria, accelerando senza esagerare, per evitare l’high side sempre in agguato (distacco della ruota posteriore in caso di accelerazione intensa), ma in crescendo per recuperare velocità (rispettando i limiti di legge) sul rettilineo. In pista, è fondamentale in questa fase spostare il corpo e appoggiarsi sulle pedaline.

–>


BOX37 di Paolo Mancin, San Giovanni in Persiceto, 40017 Bologna ITALY - P.I. 02710711207     Funziona con WordPress