Box 37

CHINA

China shanghai
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LE PROVE:
E’ Bradley Smith a conquistare la pole position, la terza in quattro gare, con il tempo di 2’12”364. Il pilota inglese del team Polaris World migliora di quasi un secondo rispetto a ieri mostrando di avere un ritmo impressionante. Alle sue spalle, staccato di soli 28 millesimi, troviamo Nico Terol, che azzecca un ultimo giro da manuale dopo un turno un po’ sofferto dove non è riuscito a trovare un buon ritmo, in compenso sembra aver trovato il giusto assetto per la sua RS. Terza piazza per Mike Di Meglio sulla RSA Derbi del team Ajo Motorsport, mentre è Gabor Talmacsi a chiudere la prima fila a 0”648 da Smith. Il campione del mondo in carica sembra aver finalmente trovato il giusto feeling con la sua RSA tornado ai livelli della scorsa stagione dopo un inizio 2008 piuttosto difficile.
LA GARA:
Piove sul circuito di Shanghai così saltano tutti i pronostici sui possibili vincitori del Gran Premio della Cina. Difficili le scelte di set up, sia per condizioni in cui non si è mai provato eccetto che nel warm up, sia perché l’asfalto bagnato offre un ottimo grip per cui diventa difficile la scelta tra una gomma rain con mescola morbida o dura. Alla fine è Andrea Iannone a vincere, facendo issare la bandiera italiana sul gradino più alto del podio per la terza volta consecutiva in quattro gare, davanti allo specialista della pioggia Mike Di Meglio, Derbi, e al campione del mondo in carica Gabor Talmacsi.

“Questo podio è molto importante – ha dichiarato Talmacsi – per le motivazioni che da al mio team e a me per il futuro, soprattutto dopo un’inizio di stagione così difficile. Avrei potuto fare di più, ma ho avuto problemi alla mia moto, la sesta marcia era troppo corta e la temperatura dell’acqua saliva troppo, così non potevo spingere a fondo sul luno rettilineo, altrimenti rischiavo la rottura del motore, così mi sono dovuto accontentare.”.
 

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FRANCIA

Francia-Le-Mans

LE PROVE:
La sessione definitiva di qualifica inizia con i piloti Sergio Gadea, Bradley Smith, Stefan Bradl e Simone Corsi impegnati a difendere la prima fila conquistata nelle qualifiche di ieri pomeriggio.
Bradley Smith su Polaris World è l’unico dei primi quattro piloti a migliorare il proprio tempo: 1′43″540. Questa prestazione non è però sufficiente a garantirgli quella che sarebbe stata la quarta pole in cinque gare.
È quindi Sergio Gadea a confermare la sua leadership nella classifica ufficiale dei tempi - il più veloce per 0″035 - mentre Stefan Bradl (Grizzly Gas Kiefer) e Simone Corsi (Jack&Jones WRB) mantengono la prima fila, rispettivamente al terzo e al quarto posto.
La seconda fila è aperta dal tedesco Sandro Cortese (Emmi caffe Latte) che migliora sensibilmente il suo tempo di ieri, seguito dal pilota di casa Mike di Meglio (Ajo Motorsport) caduto però a metà sessione.
Completano la top ten Nico Terol (Jack&Jones WRB), il Campione del Mondo Gabor Talmacsi (Bancaja Aspar), Esteve Rabat (Repsol KTM) e Pol Espargaro (Belson Derbi).

LA GARA:
Il Gran Premio di Francia della ottavo di litro si apre all’insegna dello spettacolo. Partenza lampo di Sergio Gadea (Bancaja Aspar) che partiva dalla pole.
Alla prima curva subito una caduta che coinvolge tre piloti: nell’ordine la wild card Cyril Carrillo (Honda FFM), Hugo Van Der Berg(Degraaf GRand Prix) e Dominique Aegeter(Ajo Motorsport).
Davanti è lotta serrata con il Campione del Mondo Gabor Talmacsi che recupera, nell’arco di due giri, ben 4 posizioni e si piazza alle spalle del compagno di squadra della Bancaja Aspar.
Altra caduta durante il quinto giro che vede protagonisti Marc Marquez (Repsol KTM) e Scott Redding (Blusens Aprilia). Entrambi sono costretti al ritiro.
Stevie Bonsey (Degraaf GRand Prix) si aggiunge alla lista dei piloti finiti a misurare l’asfalto di Le Mans, mentre davanti è il tedesco della Grizzly Gas Kiefer Stefan Bradl a comandare un gruppo di dieci piloti.
A 12 giri dal termine la pioggia fa la sua entrata in scena. In testa alla gara si alternano Terol, Olive e Bradl mentre Gadea perde qualche posizione dopo un errore di traiettoria.
Fuori anche Tomoyoshi Koyama (ISPA KTM), mentre Pablo Nieto (Onde 2000 KTM) si ritira, probabilmente per il dolore alla clavicola appena operata, poco prima che i giudici di pista sventolino le bandiere rosse.
Tutti ai box per cambiare le gomme e per riprendere la gara con una nuova partenza per una seconda prova di 5 giri. In pole questa volta c’è Joan Olive (Belson Derbi) mentre Terol, Bradl e Talmacsi completano la prima fila.
Olive parte malissimo e Rabat prende la testa della gara, ma cade alla prima curva; a quattro giri dalla fine Talmacsi, Terol e Smith si giocano il primo posto.
Il Campione del Mondo perde aderenza e il primo posto,ma riparte e concludera’ al 14° posto, mentre Di Meglio prova a raggiungere il nuovo leader della gara Bradley Smith.
Il pilota dell’Ajo Motorsport sorpassa l’inglese a meno di due giri dalla fine e è proprio lui a trionfare davanti al proprio pubblico, non succedeva dal 1979. Mike di Meglio vince e diventa leader del Mondiale, secondo Bradley Smith (Polaris World) e terzo Nico Terol (Jack-Jones WRB).

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ITALIA

Italia Mugello
LE PROVE:
Pole position per Raffaele De Rosa, su KTM, con il tempo di 1’58”302. Alle sue spalle c’è il campione del mondo in carica Gabor Talmacsi, sulla RSA del team Bancaja Aspar, distaccato di 0”165. Il pilota ungherese sembra finalmente aver trovato il giusto feeling con la sua moto dimostrando di essere molto veloce qui al Mugello in tutte le condizioni. Gli sfugge la pole solo perché De Rosa riesce a sfruttare al meglio la sua scia e quella di Koyama, che invece penalizza Gabor all’ultima curva facendogli da tappo. Chiudono la prima fila le Derbi RSA di Di Meglio ed Espargaro.
“Sono molto contento – ha detto Talmacsi – non sono stato velocissimo ma va bene così, la moto è ottima ed ho un buon ritmo. Devo ringraziare il mio team per il grande lavoro che sta facendo e adesso dobbiamo mentenere questa nostra motivazione per il resto del campionato. Forse avrei potuto anche conquistare la pole, ma va bene così anche se dobbiamo migliorare qualcosina. Domani sarà una gara molto dura, saremo in tanti come al solito a giorcarci la vittoria, credo che nessunno abbia la possibilità di andarsene via da solo”.
“Sono soddisfatto – ha dichiarato Gadea – la moto va molto bene e questa pista mi piace molto. Peccato solo che nel giro buono sono stato rallentato dal traffico in pista, altrimenti sarei potuto partire in prima fila. Domani penso sarà una gara di gruppo come lo scorso anno, e spero di riuscire a migliorare il secondo posto del 2007”.
LA GARA:
A vincere è Simone Corsi, terza vittoria stagionale su sei gare disputate, con la RSA del team Jack&Jones WRB, sul campione del mondo in carica Gabor Talmacsi, anche per lui la RSA del team Bancaja Aspar, terzo Espargaro con la Derbi RSA.
Gara di gruppo come da pronostico, con Di Meglio che parte bene ed inizia a tirare cercando di sgranare il gruppo. Il tentativo riesce a metà perché rimangono dodici piloti a contendersi la vittoria finale, tra i più combattivi Terol, Di Meglio, Talmacsi e Andrea Iannone che si alternavano continuamente in testa alla gara, con Espargaro e Corsi a controllare. Il ritmo è elevato e negli ultimi cinque giri rimangono in sette a combattere per il gradino più alto del podio con Cortese, Olive e Bradl che si staccano. Negli ultimi tre giri iniziano le prove per l’attacco finale, Corsi recupera posizioni e inizia a tirare il gruppo, Smith sfrutta bene le scie ed il potente motore della sua RSA e passa in testa negli ultimi due giri, Talmacsi non molla e rimane sempre pericolosissimo in staccata. All’inizio dell’ultimo giro in fondo al lungo rettilineo Simone Corsi fa una staccata capolavoro, dal quinto posto passa al comando e inizia a tirare al massimo sfruttando al meglio le sue doti di guida nelle veloci curve del circuito toscano, Espargaro e Talmacsi riescono a tenergli la ruota e all’uscita dell’ultima curva cercano di sfruttare la scia del romano che però taglia per primo la linea del traguado per 0”019 su Talmacsi, l’equivalente di mezza ruota, e 0”036 su Espargaro. Con questa vittoria Corsi ritorna in vetta al mondiale in coabitazione con Di Meglio, oggi quarto, con 87 punti.
“E’ fantastico – ha detto Corsi – vincere qui al Mugello davanti al pubblico di casa è un’emozione inimmaginabile, è un sogno che si realizza e che avevo sfiorato lo scorso anno con il terzo posto. E’ stata una gara combattutissima e molto difficile, non ne avevo di più degli altri ed ho dovuto dare il massimo. L’ultimo giro l’ho fatto al 110%, dalla staccata in fondo al rettilineo fino all’uscita dall’ultima curva dalla quale sono riuscito ad uscire fortissimo e a compensare l’effetto scia su quelli che mi seguivano eh ho portato a casa questa splendida terza vittoria. Devo ringraziare il team ed Aprilia per il grande lavoro fatto in queste ultime gare dove abbiamo avuto parecchi problemi, questa vittoria è anche loro”.
“Voglio fare le mie congratulazioni a tutti quanti – ha dichiarato Talmacsi (team ASPAR)– la gara è stata difficilissima ed era impossibile fare calcoli, perché eravamo in tanti e le scie cambiavano continuamente la situazione. Allora ho capito che dovevo usare la mia esperienza, sono uscito in terza posizione dalla Bucine cercando di sfuttare le scie, Pol sono riuscito a passarlo ma per un soffio non sono riuscito a superare anche Simone. Sono contentissimo, finalmente sono tornato quello dell’anno scorso”.

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SPAGNA

Catalunya-Catalunya

LE PROVE:
Pole position per Pol Espargaro, sulla RSA Derbi del team Belson, con il tempo di 1’50”557, seguito dall’altra Derbi RSA di Mike Di Meglio, team Ajo Motorsport. Terzo Nico Terol, sulla RS del team Jack&Jones, con il tempo di 1’50”740 a 0”183 dalla pole. Lo spagnolo è stato protagonista di un ottimo turno di prove dove ha dimostrato di avere anche un buon ritmo gara. Chiude la prima fila Scott Redding, RS del team Blusens, a 0”544 da Espargaro. Il giovane inglese è stato velocissimo su questa pista che conosce molto bene avendo corso lo scorso anno il Campionato Spagnolo concludendo al secondo posto assoluto.
Quinta posizione per Simone Corsi con il tempo di 1’51”365 a 0”808 dalla pole, seguito da Sergio Gadea, Gabor Talmasci, che non è riuscito a migliorare il tempo di ieri per 125 millesimi, e Bradley Smith, protagonista di una brutta caduta che fortunatamente non ha aggravato le ferite rimediate nelle prove del Mugello.
LA GARA:
Gara di gruppo come da pronostico, con Terol e Gadea a fare il ritmo alternandosi continuamente in testa al gruppo. Al settimo giro Di Meglio passa al comando ed inizia ad alzare il ritmo ed il lungo trenino inizia a sgranarsi e rimagono Terol, Gadea, che al giro successivo esce di pista per un contatto proprio con Terol, Espargaro, Corsi, Olive e Talmacsi. Inizia la bagarre, ma al quattordicesimo giro il transalpino e Terol riescono a guadagnare un secondo di vantaggio sugli altri che faticano non poco a riprenderli. A tre giri si accende la gara, Corsi inizia a perdere improvvisamente terreno, alla tornata successiva cade Olive e al penuntimo giro è Terol ad uscire di scena per una scivolata mentre tentava l’attacco decisivo su Di Meglio. Il francese riesce così a gestire i pochi metri di vantaggio sugli inseguitori tagliando per primo la linea del traguardo, ora è primo nel mondiale con 14 punti di vantaggio, con 0”268 su Espargaro e 0”338 su Talmacsi

“Sono molto felice – ha detto Talmacsi – ad inizio gara non ero molto competitivo dovevo staccare al limite per poter passare gli avversari, poi con il passare dei giri la situazione è andata migliorando e sono rimasto molto concentrato perché non dovevo commettere errori. All’ultimo giro ho tentato in tutti i modi di passare Pol, soprattutto in rettilineo, non ci sono riuscito ma mi accontento volentieri di questo terzo posto”.

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