Box 37

QATAR

qatar-losail.gif
LE PROVE:
Pole position e nuovo record della pista per Bradley Smith, su RSA, che ferma il cronometro sul tempo di 2’05”242. Il giovane inglese del team Polaris World ha confermato di essere velocissimo sulla tecnica pista catarina e di trovarsi a suo agio nella guida notturna, ma anche oggi termina il turno di prove con una  brutta caduta nella quale distrugge letteralmente la sua moto, fortunatamente per lui solo qualche piccola botta e niente più. Alle sue spalle troviamo Gabor Talmacsi distaccato di soli 66 millesimi. Il campione del mondo in carica sembra finalmente aver trovato il giusto asseto per la sua RSA. Conferma il terzo posto di ieri Mike Di Meglio, mentre è Scott Redding a chiudere la prima fila con un distacco di 0”303 dal connazionale Smith.
LA GARA:
Gara combattutissima e velocisima che vede partire benissimo Smith dalla pole seguito a ruota da Talmasci e Di Meglio. Alla seconda tornata sono in otto a prendere un discreto vantaggio, ma verso la fine del giro la moto di Smith ha dei problemi ed il piolta inglese perde immediatamente terreno chiudendo poi la gara in sedicesima posizione, fuori dalla zona punti. Allora è Talmacsi a prendere in mano la situazione ed impone il suo ritmo, ma Gadea, Olive, De Rosa, Di Meglio, Webb e Redding gli rimangono in scia. Inizia così un duello di sorpassi con in vari piloti che si alternano in testa. A tre giri dalla fine Talmacsi accusa un problema al motore della sua moto e rallenta il ritmo, finirà la gara dodicesimo, così è Gadea a passare in testa cercando di guadagnare terreno, tentativo che riesce perché nel passaggio successivo De Rosa per conquistare la seconda posizione colpisce in pieno Olive e finisce in terra, il gruppo si sgrana, così il pilota valenziano va a vincere la sua seconda gara della carriera nonostante la spalla lussata nei test della scorsa settimana.

–>

SPAGNA

spagna-jerez-de-la-frontera.gif
.
LE PROVE:

E’ di Bradley Smith la pole position con il tempo di 1’47”587. Il giovane inglese del team Polaris World bissa la pole del Qatar e ha fatto vedere grandi miglioramenti rispetto a ieri, segno di aver risolto i problemi di motore che limitavano le prestazioni della sua RSA. Secondo posto per Nico Terol con un distacco di 0”454. Lo spagnolo ha confermato l’ottima prestazione di ieri, anche se si deve accontentare di partire in seconda posizione, ma con la certezza di essere uno dei favoriti per la vittoria finale. Terzo Stefan Bradl, in continua crescita, mentre è il campione del mondo in carica Gabor Talmacsi del Team Aspar chiude questa prima fila tutta Aprilia con il tempo di 1’48”113.
LA GARA:
Gara inizialmente molto combattuta, con Smith partito benissimo dalla pole seguito a ruota da Terol, Talmacsi, Corsi e Bradl. Questi cominciano a spingere forte e già dopo due giri hanno conquistato un rilevante margine sul resto dei piloti. Al terzo giro Talmacsi è costretto a ritirarsi per la rottura della sua moto (probabilmante l’albero motore), mentre Terol passa in testa andando in fuga insieme a Smith e Corsi. Il ritmo non è elevatissimo ed al decimo giro rientrano anche Bradl e Nieto, così al tredicesimo giro è Corsi a prendere il comando ed ad iniziare ad imporre il suo passo, suo il giro veloce con 1’47”999. Il pilota italiano giro dopo giro riesce a guadagnare sempre più metri, fino a tre giri dalla fine quando da la stoccata finale a Terol, l’unico fino a quel momento riuscito a stargli dietro. Così è il romano a tagliare per primo il traguardo, diventando leader del mondiale, ed a ricevere i complimenti dal Re di Spagna sul podio, mentre è Smith ad aggiudicarsi lo sprint finale per il terzo posto su Bradl, secondo in campionato, e Nieto.

–>

PORTOGALLO

portogallo-estoril.gif
.
LE PROVE:
E’ Simone Corsi  a conquistare la pole  con il tempo di 1’45”367. Il pilota romano , che già nelle libere del mattino aveva il miglior tempo, ha fatto vedere di avere un feeling perfetto con la sua RSA  ribadendo ancora una volta di essere il principale pretendente al titolo mondiale 2008. Secondo posto per la sorpresa Steve Bonsey, team Degraaf, che accusa un distacco di 0”254. Terzo per un solo millesimo Nico Terol, compagno di Corsi nel team Jack & Jones WRB, che continua ad essere tra i protagonisti di questa stagione, mentre è Danny Webb, compagno di team di Bonsey, a chiudere la prima fila con il tempo di 1’45”782.
Quinto Sergio Gadea con il tempo di 1’45”808 a 0”411 da Corsi, mentre Bradl partirà dalla settima piazza. Apre la terza fila il campione del mondo in carica Gabor Talmacsi, seguito da Scott Redding.
LA GARA:
Gara inizialmente molto combattuta, con Terol che parte come un fulmine dalla terza piazza e va in testa alla gara inseguito da Olive, Smith e Corsi. I quattro iniziano subito a guadagnare terreno sul gruppo con Talmacsi che si lancia al loro inseguimento da solo, ma il suo ritmo è più lento e non riesce a raggiungerli. I due spagnoli si alternano costantemente in testa alla gara con gli altri due dietro ad aspettare. La svolta avviene al dodicesimo giro quando Olive è in testa tallonato da Corsi, Terol, terzo in quel momento, va lungo all’ingresso della “esse” in salita perdendo terreno e facendosi passare da Smith che poche curve dopo a causa di un errore è vittima di una spettacolare caduta.
Al sedicesimo giro Corsi passa al comando ed inizia ad aumentare il ritmo, con Olive che gli rimane a ruota ma non riesce mai ad impensierirlo nemmeno sfruttando l’effetto scia alla staccata dopo il lungo rettilineo di arrivo. Così è il pilota italiano a tagliare per primo la linea del traguardo, bissando la vittoria di Jerez dello scorso GP, con un vantaggio di 0”299 sullo spagnolo, termina terzo in solitario Terol a coronare un’altra splendida gara per il team Jack & Jones WRB.
Tagli il traguardo al sesto posto, l’ungherese  Gabor Talmacsi, che ancora una volta dimostra di non trovare il giusto feeling con la sua RSA.

–>

AMMORTIZZATORE

Ammortizzatore di sterzo MATRIS:
.
La linea M2 è così realizzata :
-cilindro esterno in titanio
-cilindro interno in lega con trattamento di ossidazione anodica dura per una maggiore resistenza all’usura
-stelo in acciaio ad alta resistenza con riporto di cromo duro
-funzionamento idraulico a frenatura progressiva registrabile mediante pomello a fondo stelo
-regolazione con sistema a luci calibrate
-serbatoio esterno di compensazione
-viterie in acciaio inox A2
-rotule a snodo in acciaio su supporto PTFE
Materiale: Ergal
Prezzo: Euro 000,00
.

ammortizzatore-di-sterzo-matris.jpg

–>

FRENI

OLIO FRENI:
I liquidi freni sono generalmente miscele di Poliglicoli di peso molecolare diverso, opportunamente additivati per garantire la compatibilità con i materiali (metalli e guarnizioni), un minimo di potere lubrificante, la necessaria stabilità all’ossidazione.
Per assicurare il corretto funzionamento dell’impianto frenante devono soprattutto possedere un elevato punto d’ebollizione.
Questa caratteristica è necessaria per evitare la formazione di bolle di vapore a seguito del riscaldamento del liquido, prodotto dal calore che si sviluppa durante la frenata per l’attrito tra i ceppi ed i tamburi o i dischi e le pastiglie.
Le bolle di vapore, essendo comprimibili, impediscono la trasformazione dello sforzo frenante, provocando la mancata risposta dei freni.
Il punto d’ebollizione dei moderni liquidi freni è dell’ordine di 300°C, ma può subire diminuzioni sensibili per effetto dell’acqua; questa può essere presente per assorbimento dell’umidità atmosferica da parte del fluido che, per la sua natura chimica è particolarmente igroscopico.
La classificazione dei liquidi freni, in termini di prestazioni crescenti, tiene conto, sia del punto d’ebollizione naturale, sia del cosiddetto punto d’ebollizione umido, misurato in presenza di quantità determinate d’acqua.
Classificazione DOT dei liquidi freni
DOT 3 205°C (401°F) 140°C (284°F)
DOT 4 230°C (446°F) 155°C (311°F)
DOT 5 260°C (500°F) 180°C (356°F)
DOT 5.1 270°C (518°F) 191°C (375°
.
I DOT 4 , rispetto ai DOT 3 sono caratterizzati dalla presenza di derivati al Boro, che hanno spiccate caratteristiche d’assorbimento acqua, i cui effetti sul WBP vengono così annullati.
I DOT 5 sono prodotti a base di siliconi; obbligatoriamente colorati in rosso non hanno avuto particolare diffusione, soprattutto a causa dell’incompatibilità con i liquidi freni tradizionali, a base di Poliglicoli. Sono stati perciò introdotti i DOT 5.1, ancora a base di Poliglicoli. Anche i DOT 5.1 hanno avuto scarsa diffusione: nessun costruttore prescrive nei veicoli di serie prodotti DOT 5 o DOT 5.1 ed il loro impiego è confinato al settore competizioni.
.
SPURGO DEI FRENI:
.
     vaschetta-freno.jpg     apertura-pastiglie.gif     spurgo-pinza-freno.jpg
1.Aprire la vaschetta sul manubrio e levare la membrana di gomma avendo l’accortezza di appoggiarla su un pezzo di carta
2.Aprire se possibile le pastiglie freno stando attenti a non fare uscire l’olio dalla vaschetta, con della carta assorbite l’olio vecchio poi mettete il nuovo stando sempre attenti a non farlo uscire. ( l’olio freni rovina la vernice )
3.Mettete un tubo ( possibilmente trasparente e con all’estremità una bottiglia per raccogliere l’olio vecchio ) sullo sfiato del freno. Date alcune pompate poi tenendo la leva o il pedale in tiro aprite lo sfiato e lo richiudete subito.
Dovrebbe andare giu la leva ed uscire delle bollicine d’aria se il freno ha dei problemi, oppure olio sporco se l’impianto è ok ma necessitava di un tagliandino.
A questo punto ripetete l’operazione diverse volte fino a quando e’ visibile l’olio nuovo, e tenendo sempre sotto controllo la vaschetta, procedete allo spurgo dell’altra pinza o della pompa freno.
Molto importante è tenere sempre la leva in tiro quando si apre lo sfiato, lasciare la leva dello sfiato aperto, vuol dire aspirare aria e questo compromette un buon spurgo. 
4.Riempite il serbatoio dell’olio fino alla linea del massimo ed inserite la membrana di gomma, poi per finire da precisini, formate con la carta una puntina che vi permetta di pulire l’interno degli sfiati evitando cosi olio in giro per tutta la pinza. 

                                                                   

–>


BOX37 di Paolo Mancin, San Giovanni in Persiceto, 40017 Bologna ITALY - P.I. 02710711207     Funziona con WordPress